(Con l’aiuto dei Servizi Sociali)
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E’
proprio cosi, mi hanno rubato mio figlio. Io sottoscritto
Pellizzaro Stefano sono stato denunciato di Abusi Sessuali nei confronti di
mio figlio dalla mia ex convivente Casula Maria, correva l’anno 1997, con estrema
celerità il Tribunale di Biella mi rinviava a giudizio e nell’arco di poco
tempo ero davanti ai Giudici, che dopo varie udienze emettevano la Sentenza,
richiesta anche dal Pubblico Ministero, di assoluzione, era il giorno
10/07/2000. Ritorniamo al
1997, solo a Novembre venni informato da un Giudice del Tribunale dei Minori
di Torino che c’era nei miei confronti una denuncia di Abusi Sessuali nei
confronti di mio figlio, logicamente sapendo che non avevo mai commesso alcun
fatto del genere per poco non mi prendeva un’infarto (ne avevo già avuti 2),
però nei mesi precedenti mi accorgevo della stranezza nel comportamento di
alcune persone nei miei confronti, solo dopo venni a sapere che un’Assistente
Sociale contravvenendo: 1° Al segreto
professionale 2° Al Codice
Deontologico Professionale aveva divulgato a terze persone la denuncia nei
miei confronti, il tutto era segretato. Il Trib. Dei
Minori mi autorizzava ad avere periodici colloqui con mio figlio, ma un’altra
Assistente Sociale e una Dott.ssa Neuropsichiatria me l’hanno sempre
impedito, con varie scuse finché durante un colloquio ad visum, richiesto dal
sottoscritto dopo varie insistenze, mi comunicava “ I bambini dicono sempre
la verità, io credo ai bambini quindi non le lascerò vedere il bambino, anzi
farò di tutto affinché il Trib. Dei Minori revochi l’autorizzazione” e tanto
fece che così avvenne. E’ dal 07/09/1997 che
non vedo mio figlio. In questi giorni
sono stato convocato da un Giudice del Tribunale di Biella perché la mia ex
convivente mi richiedeva per il bambino un assegno di mantenimento. Non ne faccio una
questione finanziaria, anche se la richiesta è fuori di misura, ma di un
principio: non ho il diritto di vedere mio figlio ma ho il dovere di
contribuire al suo mantenimento. Il sottoscritto ha
presentato varie denunce contro le rappresentanti dei Servizi Sociali che
hanno defraudato un mio diritto e hanno collaborato a rovinare la mia
immagine, hanno leso la mia persona in modo irrevocabile perché con il loro
irresponsabile comportamento hanno rubato un figlio ad un Padre e hanno
rovinato forse per sempre la figura Paterna a mio figlio. Chi mi ripagherà e
chi risponderà di questo furto? Nella Giustizia
non ho nessuna fiducia. Chi ci ripagherà (
io e mio figlio) della perdita della “Figura paterna” ? Come si può
lasciare ad operare persone (Servizi Sociali) che hanno dimostrato tutta la
loro incompetenza, la loro arroganza; si credono dei semidei agendo in modo
subdolo, prevaricando i diritti e affossando la personalità dei malcapitati
di turno. So di
non essere il solo a dover affrontare questa problematica, conosco altri casi
in cui i Servizi Sociali hanno avuto una parte deleteria nella risoluzione
del problema. E che dire di
certe persone che si definiscono “giornalisti” ma che non hanno niente,
deontologicamente parlando, del Giornalista serio. Il giorno seguente
la mia assoluzione un bisettimanale locale pubblica a tutta pagina un
servizio riguardante il maltrattamento in famiglia delle mogli, questo
servizio a tutta pagina rimandava ad un altro articolo dove si commentava la
mia assoluzione vedendola come “ E’ caduto il mondo addosso “ riferendosi
alla mia falsa accusatrice, facendola passare per vittima e non per
denigratrice. Ho presentato
un’esposto all’Ordine dei Giornalisti che ha richiamato alla imparzialità e
alla correttezza dei fatti l’estensore del servizio preconfezionato di cui
parlavo sopra. Verso queste
persone = Servizi Sociali, Giornalista = ho presentato querela, richiedendo
un risarcimento danni morali e fisici che in buona parte verranno destinati
in beneficenza e per poter aiutare persone che come il sottoscritto sono
Vittime di ingiustizie patite per grave colpa da simili personaggi. |